Stefano Principato si presenta
Amo il mio lavoro e la possibilità che mi offre di sostenere e valorizzare le potenzialità delle persone e delle attività che si affidano a me. Per 10 anni sono stato responsabile commerciale in azienda, poi da 20 anni sono consulente e negli ultimi 12 anche formatore nelle strategie di marketing e la promozione d’impresa. Sono specializzato (per necessità) nella valorizzazione di piccoli budget.

Il passaggio  da valori primi a marketing personale
Valori primi lab è nato due anni fa per la volontà e la necessità di imparare ad usare un blog con l’obiettivo di condividere quello che quotidiamente trovo di interessante in rete per chi si occupa di marketing e di comunicazione di impresa.
Marketing personale, invece, nato da pochi mesi, è un blog-progetto di formazione di strategie, tecniche ed esperienze maturate nel corso degli anni per migliorare il marketing personale di consulenti e freelance.

Cose è cambiato per il consumatore? Il cliente è davvero al centro della nostra attenzione?
Il consumatore sta evolvendo in modo molto più rapido di quanto le imprese sono disposte a cambiare. Logiche di comunicazione dall’alto verso il basso one to many funzionano sempre meno sia l’eccessivo affollamento competitivo con una scarsa reale differenziazione tra le offerte delle imprese, sia per un ruolo sempre più attivo del consumatore che vuole diventare protagonista nelle scelte non solo d’acquisto ma anche di costruzione/espressione del prodotto/brand.La centralità del cliente per moltissime imprese è ancora un enunciato di massima non corrispondente ad un reale comportamento di attenzione e di valorizzazione della relazione.

E’ difficile avere occasioni di confronto fra i professionisti del arketing?

Si per tre motivi:
1. generalmente sono molto impegnati (per definizione),
2. c’è una certa diffidenza a condividere le proprie conoscenze sia per mancanza di cultura della condivisione, sia per paura della competizione/concorrenza nelle circolazione delle idee e dei progetti
3. forse non ci sono molte occasioni/luoghi ideonei a sviluppare tale confronto orizzontale.

Il web 2.0 come ha modificato il marketing?

Il web 2.0 ha accentuato l’attenzione sull’ascolto come condizione fondamentale per una comunicazione efficace e ha permesso la possibilità concreta di accogliere/raccogliere un reale feed back alle imprese e ai brand che si sono immersi nella nuova dimensione relazionale del web.
Dal punto di vista invece professionale il web 2.0 ed i social network rappresentano un’occasione eccellente per acquisire visibilità, costruire nuove relazioni, condividere esperienze e saperi, sviluppare il proprio business personale.

Si parla tanto di restaurazione di logiche di marketing, logica reazionarie o rivoluzionarie?

Il marketing si è sviluppato negli anni come processo di equilibrio tra le necessità (potenziali e reali) dei clienti e le possibilità aziendali. Negli ultimi anni dal modello transazionale si sta sempre più imponendo il modello relazionale. Non basta più concentrarsi solo sullo scambio commerciale, ma occorre costruire e valorizzare la relazione con i propri clienti.
L’esigenza delle imprese è sempre quella di vendere e mantenere i propri clienti. Il vero problema che l’offerta è sempre più preponderante rispetto alla domanda. I prodotti sono sempre più simili e meno differenziati. Ecco quindi da un lato l’esigenza di anticipare le necessità dei clienti, d’altra quella di costruire un legame di reciproca fiducia.
Quindi occorre cambiare approccio: prima costruisco una relazione, poi vendo. La maggior parte delle aziende ancora vende, vende, vende. O almeno ci prova. Peccato che funzioni sempre meno.

commento da Francesco Maria de Feo: “ mi viene in mente l’assonanza con Comuni, Signorie e Principati. Stefano è un professionista, una persona fuori dal comune e grande signore. Spesso con Antonio Monizzi lo citiamo come uno degli ultimi produttori e consumatori di contenuti e sono davvero felice di averlo conosciuto grazie a Facebook.”

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